Simest – Finanziamento per la Transizione Digitale o Ecologica

Simest – Finanziamento per la Transizione Digitale o Ecologica 2025
  • Aggiornamento normativo: 22 dicembre 2025

Novità: dal 14 gennaio 2026 nuove condizioni vantaggiose per le imprese italiane con interessi negli USA.

Novità: dal 7 agosto 2025 si estende la misura anche alle imprese non esportatrici appartenenti ad una filiera.

Il finanziamento agevolato SIMEST per la Transizione Digitale o Ecologica è una delle principali opportunità di finanza agevolata per le imprese italiane che intendono investire in innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e rafforzamento patrimoniale, con l’obiettivo di migliorare la propria competitività sui mercati internazionali.

La misura è disciplinata dal Fondo 394/81 ed è gestita da SIMEST (Gruppo CDP), sotto la vigilanza del Comitato Agevolazioni. L’agevolazione si compone di un finanziamento a tasso agevolato e, in presenza di specifici requisiti, di un cofinanziamento a fondo perduto per la digitalizzazione e la transizione ecologica delle imprese.

Con gli aggiornamenti del 2025 e del 2026, SIMEST ha progressivamente ampliato le modalità di accesso, riconoscendo come valido anche il fatturato verso imprese clienti esportatrici e introducendo condizioni dedicate per specifiche aree geografiche strategiche.

Novità SIMEST 2026: cosa cambia per le imprese

Il 2026 porta aggiornamenti significativi per le imprese che intendono accedere al finanziamento agevolato SIMEST per la transizione digitale o ecologica. Le principali novità riguardano l’ampliamento della platea di beneficiari e il rafforzamento delle condizioni per specifiche categorie di imprese.

Dal 14 gennaio 2026 sono operative le nuove condizioni vantaggiose per le imprese italiane con interessi negli Stati Uniti: la durata del finanziamento sale a 8 anni (di cui 2 di preammortamento), l’anticipo alla stipula passa dal 25% al 50% e il massimale per incrementi di capitale nelle controllate USA raggiunge €1.000.000.

Resta confermata l’estensione alle imprese non esportatrici appartenenti a filiere a vocazione internazionale, introdotta nell’agosto 2025, così come la possibilità per le imprese energivore di accedere a una quota a fondo perduto fino al 20% (max €200.000) e all’esenzione dalle garanzie per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026.

Il Fondo 394 dispone per il triennio 2024-2026 di risorse complessive per 8,5 miliardi di euro, con un incremento del 20% rispetto al triennio precedente. Le risorse sono suddivise tra finanziamenti agevolati ordinari, cofinanziamenti a fondo perduto e riserve dedicate per specifiche aree geografiche strategiche.

Finalità e vantaggi della misura Simest

L’intervento agevolativo è finalizzato a sostenere programmi di investimento che riguardino:

  • innovazione e digitalizzazione dei processi aziendali;

  • transizione ecologica e sostenibilità ambientale;

  • rafforzamento della solidità patrimoniale dell’impresa.

L’impresa beneficiaria deve destinare almeno il 50% dell’importo deliberato a spese di transizione digitale e/o ecologica. La restante quota può essere destinata a ulteriori investimenti di rafforzamento patrimoniale, nei limiti previsti dalla normativa.

0,319%

Tasso Agevolato

10%

Quota a fondo perduto

6 anni

Durata del finanziamento

20%

Quota a fondo perduto per le imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi di efficientamento energetico

Beneficiari e requisiti di accesso

Possono presentare domanda PMI e altre imprese che:

  • abbiano sede legale e operativa in Italia;

  • abbiano almeno due bilanci depositati;

  • siano in regola con la normativa ambientale, contributiva e fiscale.

Requisito export (aggiornamento 2025)

Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti alternativi:

  1. fatturato export ≥ 10% dell’ultimo bilancio;

  2. fatturato export ≥ 3%, limitatamente alle imprese energivore o che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico;

  3. fatturato verso clienti esportatori ≥ 10% del fatturato totale (voce A1 del conto economico), purché ciascuna impresa cliente realizzi direttamente un fatturato export ≥ 3%.

Questa terza opzione consente l’accesso allo strumento anche alle imprese che, pur non esportando direttamente, operano stabilmente all’interno di filiere produttive a vocazione internazionale.

Perché richiedere il finanziamento SIMEST: i vantaggi per la tua impresa

  • Apertura anche alle imprese di filiera, tramite fatturato verso clienti esportatori
  • Possibilità di finanziare innovazione digitale, sostenibilità ambientale e rafforzamento patrimoniale
  • Durata fino a 6 anni con 2 anni di preammortamento

Spese ammissibili

Le spese devono essere coerenti con il programma presentato e sostenute nel periodo di realizzazione.

Spese per la Transizione Digitale

  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;

  • modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;

  • investimenti in software, programmi informatici e contenuti digitali;

  • consulenze specialistiche (digital manager);

  • cybersecurity, business continuity e disaster recovery;

  • blockchain per la notarizzazione dei processi;

  • investimenti e formazione Industria 4.0.

Spese per la Transizione Ecologica

  • investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale;

  • interventi di efficientamento energetico;

  • ottenimento e mantenimento di certificazioni ambientali;

  • spese per diagnosi energetiche.

Rafforzamento patrimoniale

  • immobilizzazioni materiali e immateriali;

  • incrementi di capitale sociale delle società controllate;

  • finanziamenti soci, nei limiti e alle condizioni previste dalla Circolare.

Spese consulenziali

  • consulenze per verifiche di conformità ambientale;

  • consulenze per la presentazione e gestione della domanda, fino a 5% dell’importo deliberato e comunque non oltre 100.000 euro.

Forma dell’agevolazione e importi

Importo massimo finanziabile

L’intervento agevolativo è pari al minore tra:

  • il 35% del fatturato medio degli ultimi due bilanci;

  • i seguenti massimali:

    • 500.000 € per microimprese;

    • 2.500.000 € per PMI;

    • 5.000.000 € per altre imprese.

Finanziamento agevolato

  • tasso fisso pari al 10%, 50% o 80% del Tasso di Riferimento UE, a scelta dell’impresa;

  • durata complessiva 6 anni, di cui:

    • 2 anni di preammortamento;

    • 4 anni di rimborso.

Contributo a fondo perduto

In presenza di specifici requisiti, è possibile richiedere un cofinanziamento a fondo perduto:

  • fino al 20% (max 200.000 €) per imprese energivore o con percorso di efficientamento energetico;

  • fino al 10% (max 100.000 €) per PMI con caratteristiche premiali (Sud Italia, certificazioni ambientali, imprese giovanili o femminili, quota export ≥ 20%, ecc.).

Erogazione e tempistiche

FaseModalità
Anticipo25% alla stipula
Seconda tranche25% dopo prima rendicontazione (entro 12 mesi)
SaldoA conclusione delle spese ammissibili
Periodo di realizzazione24 mesi (+ 6 mesi di proroga)
Rimborso8 rate semestrali posticipate

Garanzie

  • esenzione totale per imprese con scoring 1–2, PMI innovative e start-up innovative;

  • esenzione su richiesta per imprese energivore e imprese con interessi nei Balcani Occidentali;

  • per le altre imprese, garanzia dal 10% al 40% in funzione dello scoring.

Esempio pratico: quanto può ottenere la tua impresa

Per rendere più chiara l’entità dell’agevolazione, ecco un esempio concreto di come funziona il finanziamento SIMEST per una PMI manifatturiera.

Caso: PMI con fatturato medio di €3.000.000 e quota export del 15%

– Importo massimo finanziabile: €1.050.000 (35% del fatturato medio, entro il massimale PMI di €2.500.000)
– Di cui almeno il 50% per transizione digitale/ecologica: €525.000
– Restante 50% per rafforzamento patrimoniale: fino a €525.000
– Eventuale fondo perduto (10%): fino a €100.000 (se in possesso di requisiti premiali)
– Tasso agevolato: a partire dallo 0,32% annuo (10% del tasso di riferimento UE)
– Durata: 6 anni totali con 2 anni di preammortamento (nessuna rata per i primi 24 mesi)

Nota: gli importi effettivi dipendono dalla verifica dei requisiti, dallo scoring del Mediocredito Centrale e dalla disponibilità delle risorse. Prefina effettua una prevalutazione gratuita per stimare l’importo ottenibile dalla tua impresa.

FAQ – Domande frequenti sul finanziamento SIMEST

Possono presentare domanda PMI e altre imprese con sede legale e operativa in Italia, che abbiano depositato almeno due bilanci e siano in regola con la normativa ambientale, contributiva e fiscale. Dal 2025, possono accedere anche le imprese non esportatrici appartenenti a una filiera a vocazione internazionale, a condizione che almeno il 10% del loro fatturato provenga da clienti esportatori con export pari ad almeno il 3%.

L’importo massimo finanziabile è pari al minore tra il 35% del fatturato medio degli ultimi due bilanci e i seguenti massimali: €500.000 per le microimprese, €2.500.000 per le PMI e €5.000.000 per le altre imprese. In aggiunta al finanziamento a tasso agevolato, è possibile richiedere un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% (max €100.000) o fino al 20% (max €200.000) per le imprese energivore.

Le spese ammissibili comprendono investimenti in transizione digitale (software, cybersecurity, Industria 4.0, consulenze digitali), transizione ecologica (efficientamento energetico, certificazioni ambientali, diagnosi energetiche) e rafforzamento patrimoniale (immobilizzazioni materiali e immateriali, incrementi di capitale). Almeno il 50% dell’importo deve essere destinato a spese digitali e/o ecologiche.

Sì, dal 7 agosto 2025 possono accedere anche le imprese non esportatrici che appartengono a una filiera a vocazione internazionale. Il requisito è che almeno il 10% del fatturato dell’impresa provenga da clienti che a loro volta esportano per almeno il 3% del proprio fatturato. In alternativa, l’impresa può accedere se ha un fatturato export diretto di almeno il 10% (o il 3% se energivora).

Il finanziamento agevolato è un prestito a tasso ridotto (a partire dallo 0,32% annuo) che va rimborsato in 4 anni dopo 2 anni di preammortamento. Il fondo perduto è un contributo che non va restituito, concesso come cofinanziamento aggiuntivo in presenza di specifici requisiti premiali (impresa al Sud, femminile, giovanile, con certificazioni ambientali, export oltre il 20%, ecc.). Le due componenti si sommano all’interno della stessa agevolazione.

La domanda si presenta esclusivamente online tramite il Portale SIMEST. È necessario disporre di firma digitale, allegare tutta la documentazione prevista dalla Circolare operativa, indicare i dati del legale rappresentante e del titolare effettivo, e caricare il contratto di apertura del conto corrente dedicato. La presentazione non garantisce la concessione, che è subordinata all’istruttoria SIMEST e alla disponibilità delle risorse. Prefina può gestire l’intero processo per conto dell’impresa.

Sì, il finanziamento SIMEST è cumulabile con il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali (Industria 4.0) e con la Nuova Sabatini, nel rispetto del massimale de minimis di €300.000 nel triennio. Il tasso agevolato scelto dall’impresa incide sull’assorbimento del plafond de minimis: un tasso meno agevolato comporta un minor assorbimento, lasciando spazio per altre agevolazioni.

I tempi variano in base alla complessità della domanda e al volume di richieste. Indicativamente, dopo la presentazione della domanda completa, l’istruttoria SIMEST richiede alcune settimane. In caso di esito positivo, il primo anticipo (25% dell’importo, o 50% per la Misura USA) viene erogato alla stipula del contratto. Il periodo di realizzazione del progetto è di 24 mesi, prorogabili di ulteriori 6 mesi.

Perché affidarsi a Prefina per la domanda SIMEST

Il finanziamento SIMEST per la Transizione Digitale o Ecologica rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che vogliono investire in innovazione, sostenibilità e rafforzamento patrimoniale con condizioni finanziarie vantaggiose.

La procedura di accesso richiede però una conoscenza approfondita della normativa, della circolare operativa e dei requisiti specifici. Errori nella compilazione della domanda, nella documentazione o nel calcolo degli importi possono compromettere l’esito dell’istruttoria.

Prefina affianca le imprese in ogni fase del percorso: dalla verifica preliminare dei requisiti alla preparazione della domanda, dalla gestione del rapporto con SIMEST fino alla rendicontazione finale delle spese. Con oltre 550 clienti seguiti e un’esperienza consolidata nella finanza agevolata, Prefina riduce i rischi di errore e massimizza le possibilità di accesso all’agevolazione.

Contattaci per una prevalutazione gratuita e senza impegno: verificheremo la fattibilità del tuo progetto e stimeremo l’importo ottenibile.