Contributi 2026: i nuovi bandi della Camera di Commercio dell’Emilia

bandi camera di commercio emilia

I bandi della Camera di Commercio dell’Emilia per il 2026 offrono alle micro, piccole e medie imprese del territorio tre interessanti opportunità di accesso a contributi a fondo perduto per innovazione digitale, efficienza energetica e riqualificazione commerciale. Tre direzioni diverse con l’obiettivo comune di aiutare le imprese delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia a investire nella loro crescita e nel loro futuro, e recuperare una parte significativa delle spese su investimenti che molte stanno già pianificando.

Contributi camerali per le imprese in Emilia Romagna

I contributi camerali sono agevolazioni finanziate direttamente dalla Camera di Commercio territoriale, rivolte alle imprese locali. Funzionano come rimborsi a fondo perduto su spese già sostenute. In pratica, l’azienda presenta richiesta di contributo all’Ente di competenza, che comunica all’impresa beneficiaria l’esito tramite il decreto di Concessione.

Successivamente l’impresa realizza il progetto e, al termine degli investimenti, rendiconta le spese. Se rientra nei criteri iniziali di presentazione e tutto è conforme a quanto presentato, riceve il contributo. Non sono prestiti e non vanno restituiti.

Cosa hanno in comune tutti i bandi della CCIAA dell’Emilia

Prima di entrare nel dettaglio, vediamo alcuni elementi che accomunano i bandi per i contributi camerali PI26, BE26 e BT26.

Tutti e tre si rivolgono a micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro Imprese della CCIAA dell’Emilia. Tutti operano in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), cioè ogni impresa può ricevere aiuti pubblici in questa forma fino a un massimale di €300.000 nell’arco di tre anni fiscali. Quindi, prima di presentare domanda, è consigliato verificare quanti aiuti de minimis l’azienda ha già ricevuto nel triennio in corso, perché superare il tetto comporta l’inammissibilità della richiesta.

Tutte le domande vanno presentate in via telematica tramite la piattaforma Restart Infocamere, con firma digitale del legale rappresentante e imposta di bollo assolta via PagoPa.

La graduatoria funziona a sportello, ciò vuol dire che le domande vengono valutate per ordine cronologico di invio, fino a esaurimento fondi. Chi non ha beneficiato delle edizioni 2025 (PI25, BE25, BT25) ha priorità di accesso.

Un elemento comune, e spesso sottovalutato: ciascun bando richiede preventivi di spesa intestati all’impresa, emessi da fornitori terzi e con il dettaglio preciso delle singole voci. Gli auto-preventivi non sono ammessi. Arrivare preparati su questo punto è il modo più diretto per non perdere posizioni nello sportello.

Infine, la soglia minima di investimento è €5.000 per tutti e tre i bandi.

PI26 – Bando Innovazione Digitale: fino a €10.000 per le tecnologie 4.0

Il bando PI26 supporta le MPMI che vogliono adottare o rafforzare tecnologie digitali avanzate all’interno dei propri processi produttivi e organizzativi.

La dotazione complessiva è di €2.000.000. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di €10.000 per impresa (più €250 in caso di rating di legalità in corso di validità).

Il progetto deve riguardare almeno una tecnologia tra quelle previste. Le principali:

  • intelligenza artificiale
  • IoT e sensoristica
  • cloud e quantum computing
  • cybersecurity e business continuity
  • robotica avanzata e collaborativa
  • big data e analytics
  • sistemi ERP/CRM/MES
  • manifattura additiva e stampa 3D
  • blockchain
  • realtà aumentata e virtuale
  • sistemi digitali per la transizione energetica.

La lista è ampia. Per fare un esempio, consideriamo che nella maggior parte dei casi, le aziende che investono in software gestionali o automazione di processo rientrano già nei requisiti.

Le spese ammissibili includono servizi di consulenza e formazione da fornitori qualificati e acquisto di beni strumentali materiali e immateriali, compresi i canoni riferiti al periodo di ammissibilità. Sono invece esclusi siti web, e-commerce, telefoni e tablet, digital marketing puro e personale dipendente.

Il periodo di realizzazione è 01/05/2026 – 31/05/2027.

Attenzione agli acconti: le fatture relative a pagamenti versati prima del 1° maggio 2026 sono inammissibili.

Tra i documenti necessari, il bando richiede il Report Selfi4.0 (compilato dopo il 1° gennaio 2025), oltre ai preventivi di spesa con rispondenza esplicita alle tecnologie 4.0 dichiarate nel progetto.

Scheda di sintesi del bando PI126 – Innovazione Digitale

  • A chi si rivolge: MPMI con sede nel Registro Imprese CCIAA dell’Emilia
  • Cosa finanzia: adozione di tecnologie digitali 4.0 (consulenza, formazione, beni
  • strumentali)
  • Contributo a fondo perduto: 50% delle spese sostenute
  • Contributo massimo: €10.000
  • Spesa minima richiesta: €5.000
  • Periodo di realizzazione: 01/05/2026 – 31/05/2027

 

efficenza energetica aziende

BE26 – Bando Efficienza Energetica: fino a € 20.000 € per l’efficientamento

Il bando BE26 si rivolge alle micro, piccole e medie imprese che intendono ridurre i consumi energetici o aumentare l’autoproduzione da fonti rinnovabili nei propri spazi produttivi.

La dotazione prevista è di €1.500.000 . L’intensità è del 50%, con un contributo massimo di € 20.000 (più €250 per il rating di legalità).

Per accedere, il progetto deve rispettare un requisito di risultato:

  • riduzione dei consumi energetici di almeno il 10% in TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio, l’unità standard usata per confrontare consumi energetici di fonti diverse),
  • oppure autoproduzione da fonti rinnovabili di almeno il 5% in KWel (kilowatt elettrici prodotti dall’impianto) rispetto ai consumi precedenti all’intervento.

Il risultato deve essere certificato da un tecnico abilitato o da un EGE, cioè un esperto in gestione dell’energia certificato UNI CEI 11339.

Gli interventi ammissibili sono molti:

  • impianti fotovoltaici con o senza sistema di accumulo
  • pompe di calore in sostituzione di impianti esistenti
  • collettori solari termici
  • caldaie ad alta efficienza
  • raffrescatori evaporativi
  • relamping LED
  • domotica per il monitoraggio energetico
  • macchinari e attrezzature in sostituzione.

Il periodo di realizzazione è 01/03/2026 – 30/04/2027, con rendicontazione entro il 30/09/2027. Sono inammissibili le spese relative ad acconti versati prima del 1° marzo 2026.

Per la domanda è obbligatorio il Report SUSTAINability (compilato dopo il 1° gennaio 2026), oltre alla relazione tecnica del professionista e ai preventivi di fornitori terzi. La sede oggetto dell’intervento deve trovarsi nelle province di Parma, Piacenza o Reggio Emilia.

Scheda di sintesi del bando BE26 – Efficienza Energetica

  • A chi si rivolge: MPMI con sede operativa nelle province di Parma, Piacenza o Reggio Emilia
  • Cosa finanzia: interventi di efficientamento energetico e autoproduzione da fonti rinnovabili
  • Contributo a fondo perduto: 50% delle spese sostenute
  • Contributo massimo: € 20.000 €
  • Spesa minima richiesta: €5.000
  • Periodo di realizzazione: 01/03/2026 – 30/04/2027
bando camera di commercio turismo

BT26 – Bando Piccole Imprese: fino a €7.000 per commercio, turismo e artigianato

Il bando BT26 è dedicato alle MPMI del settore turistico e commerciale e dell’artigianato artistico e tradizionale.

In particolare sono indicati codici ATECO ammissibili che riguardano:

  • il commercio al dettaglio (abbigliamento, calzature, prodotti farmaceutici, articoli speciali)
  • le strutture ricettive (hotel, B&B, campeggi)
  • la somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, bar, take-away)
  • i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti).

Possono accedere anche le imprese artigiane con qualifica di lavorazioni artistiche e tradizionali ai sensi del DPR 288/2001.

La dotazione prevista è di €1.000.000 (ipotizzata, subordinata all’assestamento del Bilancio 2026). L’intensità è del 40%, con un massimo di €7.000 (più €250 per il rating di legalità).

Gli interventi ammissibili spaziano dall’ammodernamento dei locali all’acquisto di nuovi arredi e attrezzature, dalla creazione di spazi espositivi anche multimediali alle soluzioni di innovazione digitale (e-commerce, sito web, web marketing), fino a strumenti di comunicazione e promozione, partecipazione a fiere (solo spazi e allestimento stand) e sistemi di sicurezza come antifurto e videosorveglianza.

Il periodo di realizzazione è 01/05/2026 – 31/05/2027, con rendicontazione entro il 29/09/2027.

Scheda di sintesi del bando BT26 – Piccole Imprese per il Territorio

  • A chi si rivolge: MPMI dei settori turistico-commerciali e imprese artigiane con lavorazioni artistiche e tradizionali
  • Cosa finanzia: riqualificazione dei locali, nuove attrezzature, innovazione digitale, comunicazione e sicurezza
  • Contributo a fondo perduto: 40% delle spese sostenute
  • Contributo massimo: €7.000
  • Spesa minima richiesta: €5.000
  • Periodo di realizzazione: 01/05/2026 – 31/05/2027

Come presentare la domanda per i bandi della Camera di Commercio Emilia

Per tutti e tre i bandi, le domande si presentano esclusivamente in via telematica tramite Restart Infocamere. Il click day è previsto per il 20/07/2026, salvo eventuali proroghe che potrebbero essere approvate successivamente per dare più tempo alle aziende.

Per non perdere queste opportunità, meglio iniziare a prepararsi fin da ora. Il consiglio più pratico riguarda la raccolta dei preventivi di spesa, che devono essere emessi da fornitori terzi, intestati all’impresa richiedente e contenere il dettaglio delle singole voci. Non sono accettati auto-preventivi.

In particolare, per il bando Innovazione Digitale PI26, i preventivi devono anche esplicitare la rispondenza alle tecnologie 4.0 previste. Preparare questa documentazione con cura e in anticipo è spesso la variabile che fa la differenza nella velocità di presentazione, che in regime di sportello si traduce direttamente in posizione in graduatoria.

Dal progetto alla certificazione degli interventi di efficientamento energetico

Il bando BE26 richiede che un tecnico abilitato o un EGE attesti, già in fase di domanda, i risultati energetici attesi dall’intervento, cioè la riduzione dei consumi prevista o la capacità di autoproduzione stimata. Inoltre, a fine lavori, sarà necessaria anche la verifica dei risultati effettivi.

Per evitare disallineamenti tra risultati attesi ed effettivi che in fase di rendicontazione possono creare problemi, meglio affidarsi al supporto di un consulente specializzato che può coordinare fin da subito progettazione e documentazione tecnica.

In Prefina, questa parte del lavoro è gestita da PrePower, il nostro team di ingegneria ed efficienza energetica, che può seguirti passo passo dalla progettazione degli interventi, della relazione tecnica richiesta dal bando, della direzione lavori e della certificazione dei risultati.

Vuoi capire se puoi accedere ai bandi CCIAA dell’Emilia?

I contributi camerali sono agevolazioni dirette e accessibili. Allo stesso tempo, la valutazione completa di un investimento richiede di considerare anche la cumulabilità con altri strumenti (come l’iperammortamento Industria 4.0 o i finanziamenti agevolati disponibili per le imprese) e di verificare lo spazio residuo nel massimale de minimis.

Il team di PreFinance è a tua disposizione per un’analisi preliminare gratuita. Contattaci per valutare se e come questi bandi si integrano nel piano di investimento della tua azienda.

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