Anche per il 2026, sono previsti diversi incentivi per agricoltori. Parliamo di contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e crediti d’imposta, strumenti che coprono investimenti molto diversi tra loro: dalla sicurezza in azienda all’acquisto di macchinari, fino al fotovoltaico. Orientarsi tra questi strumenti non è semplice, soprattutto perché i bandi vengono aggiornati periodicamente, i criteri variano da misura a misura e i fondi disponibili si esauriscono in tempi spesso brevi.
Per fare un po’ di chiarezza, abbiamo preparato una guida essenziale sulle principali agevolazioni per l’agricoltura 2026, con un focus sulle opportunità disponibili anche in Emilia-Romagna.
Quali tipi di incentivi per l’agricoltura esistono
Prima di parlare dei singoli strumenti, vale la pena capire come funzionano. Non tutti gli incentivi per le aziende agricole sono uguali. Esistono meccanismi diversi, con logiche e vantaggi differenti.
- Il contributo a fondo perduto è la forma più diretta: un’erogazione di denaro che non va restituita, che copre una quota dell’investimento sostenuto.
- Il credito d’imposta funziona in modo diverso: non ricevi denaro, ma riduci le tasse da pagare in proporzione a quanto hai investito.
- Il finanziamento agevolato è invece un prestito a tasso ridotto o zero, da restituire nel tempo, utile quando serve liquidità immediata.
- L’iperammortamento è una maggiorazione fiscale: ti permette di dedurre dal reddito imponibile un valore superiore a quello reale del bene acquistato, abbassando così il carico fiscale.
Questi strumenti non si escludono sempre tra loro. In alcuni casi, è possibile sommarne più di uno sullo stesso investimento, ma le regole di cumulabilità degli incentivi per l’agricoltura dipendono dai singoli bandi e dai limiti sugli aiuti di Stato, e vanno sempre verificate caso per caso.
ISI INAIL: contributi a fondo perduto per la sicurezza in azienda
L’ISI INAIL è anche per l’agricoltura e permette di ottenere un contributo a fondo perduto senza dover partecipare a un bando competitivo tradizionale. Ogni anno l’INAIL stanzia fondi per incentivare le imprese a investire nella riduzione degli infortuni e nel miglioramento delle condizioni di lavoro. Esiste una linea specifica dedicata alla produzione primaria agricola.
Il bando INAIL agricoltura copre, tra le altre cose, il finanziamento di trattori e macchine agricole con caratteristiche di sicurezza avanzate e la rimozione dell’amianto dai tetti agricoli. Importi massimi, aliquote e perimetro delle spese ammissibili variano per asse e per edizione, per cui è sempre meglio verificare i dati aggiornati sul sito INAIL o chiedere a degli esperti di finanza agevolata, come Prefina.
L’accesso avviene tramite sportello informatico, con risorse assegnate in ordine cronologico di presentazione. Quindi è fondamentale prepararsi per tempo (documentazione in ordine, classificazione ATECO verificata, domanda simulata) per non perdere l’opportunità di ottenere i fondi.
ISMEA: finanziamenti e garanzie anche per nuovi agricoltori
L’ISMEA è un ente pubblico che supporta le imprese agricole nell’accesso al credito, soprattutto quando i canali bancari tradizionali risultano difficili da percorrere. Non solo eroga direttamente contributi a fondo perduto, ma mette anche a disposizione strumenti che rendono più conveniente e accessibile il finanziamento degli investimenti.
Tra gli strumenti principali troviamo:
- i mutui agevolati per investimenti aziendali,
- i contributi a fondo perduto, previsti ad esempio dal Fondo Innovazione e nell’ambito della misura “Più Impresa”,
- il fondo di garanzia che riduce il rischio per la banca e facilita l’accesso al credito
- la Banca nazionale delle Terre Agricole, attraverso cui terreni messi all’asta da ISMEA possono essere acquistati dai giovani agricoltori con mutuo ipotecario agevolato.
I fondi agricoltura ISMEA si rivolgono in modo privilegiato a under 41, donne imprenditrici e chi inizia un’attività agricola per la prima volta. Il vantaggio principale è abbassare la barriera d’ingresso per chi parte da zero o ha un patrimonio limitato.
Parco Agrisolare: fotovoltaico a fondo perduto sui tetti agricoli
Il bando Parco Agrisolare è uno dei programmi più interessanti per le aziende agricole che vogliono ridurre i costi energetici. Finanziato dal PNRR e gestito dal GSE, prevede un contributo a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici rurali: stalle, serre, magazzini. In alcuni casi, è possibile includere anche la rimozione dell’amianto contestuale all’installazione.
Il contributo può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, ma la percentuale varia in base alla linea di intervento, alla categoria di beneficiario e alla soglia di potenza dell’impianto. Grazie a questa agevolazione, l’investimento si ripaga in tempi più brevi grazie alla combinazione tra risparmio energetico e contributo pubblico.
Per chi invece vuole valutare impianti fotovoltaici su terreno agricolo integrati con la produzione, il riferimento è il decreto agrivoltaico GSE,uno strumento complementare con una logica diversa, sempre gestito dal GSE.
CSR Sviluppo rurale 2023–2027: i bandi regionali per investimenti e sostenibilità
Il complemento di sviluppo rurale CSR (spesso ancora chiamato PSR per abitudine) è il programma con cui la Regione attua a livello territoriale gli interventi previsti dalla politica agricola europea (PAC 2023–2027). In pratica, l’Unione Europea fornisce il quadro strategico e le risorse tramite il FEASR, la Regione decide quali misure attivare, stabilisce i criteri e apre i bandi sul proprio territorio.
Ad esempio, in Emilia-Romagna, i contributi regionali per agricoltura disponibili attraverso il CSR coprono diversi tipi di interventi: ammodernamento di strutture e attrezzature, efficienza idrica, gestione sostenibile delle risorse, diversificazione produttiva. Le aliquote di contributo a fondo perduto variano in base alla misura, alla tipologia di beneficiario e alle condizioni specifiche del bando. Non esiste una percentuale fissa valida per tutti i casi.
Per non perdere le aperture, è consigliabile monitorare il portale della Regione Emilia-Romagna. I fondi si esauriscono rapidamente, quindi anche in questo caso arrivare preparati, con progetto e documentazione già pronti, fa la differenza.
Focus Emilia-Romagna: le misure per i giovani agricoltori
Il CSR dell’Emilia-Romagna prevede misure dedicate specificamente al ricambio generazionale, raccolte nel cosiddetto Pacchetto Giovani. Sono due interventi pensati per funzionare insieme.
La misura SRE01 è il premio di primo insediamento: un contributo forfettario per i finanziamenti giovani imprenditori agricoli under 41 che si insediano per la prima volta nella conduzione di un’azienda. L’obiettivo è sostenere la fase di avvio, spesso quella economicamente più fragile.
La misura SRD01 finanzia invece gli investimenti produttivi per la competitività delle aziende di nuova costituzione o guidate da giovani: ammodernamento, attrezzature, strutture. È il passo successivo naturale: prima ti insedi, poi investi per crescere.
Oppure è anche possibile presentare la misura SRD01 associandola direttamente al pacchetto giovani; pertanto, le richieste contributive avvengono nella stessa fase.
Questi contributi sono tra le opportunità più interessanti a livello regionale per i finanziamenti giovani agricoltori. Le aperture dei bandi sono periodiche: il portale della Regione Emilia-Romagna è il punto di riferimento per le date aggiornate.
Iperammortamento: investire in innovazione ed efficienza
Questo strumento si rivolge alle aziende agricole che investono in tecnologia, automazione o efficienza energetica, e funziona in modo diverso rispetto ai bandi tradizionali.
L’iperammortamento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, prevede una maggiorazione fiscale (fino al 180% sui beni strumentali nuovi acquistati) che riduce il reddito imponibile e quindi le imposte da pagare.
È particolarmente interessante per chi sta valutando investimenti in agricoltura 4.0: macchinari tecnologici, sistemi di automazione, impianti per l’efficienza energetica. Il vantaggio è che non richiede di inseguire un bando con scadenza, ma bisogna seguire una procedura specifica con comunicazioni preventive al GSE per prenotare i fondi prima di fare l’investimento, documentazioni obbligatorie e monitoraggio finale.
Scegliere tra gli incentivi per agricoltori disponibili nel 2026
Gli incentivi per il settore ci sono. La difficoltà, per la maggior parte degli imprenditori agricoli è capire quali si applicano alla propria situazione, se possono essere combinati e come accedervi nei tempi giusti.
Non esiste una risposta uguale per tutti: dipende dall’investimento, dalle caratteristiche dell’azienda, dalla regione e dal momento in cui si agisce. Prefina affianca le aziende agricole lungo tutto il percorso per gli incentivi (dall’analisi preliminare gratuita alla gestione dell’iter, fino all’ottenimento del beneficio).
Se vuoi capire a quali agevolazioni puoi accedere, contattaci per un’analisi preliminare, è gratuita.
Compila il modulo per essere ricontattato entro 48 ore.
Articolo aggiornato a maggio 2026. Importi, percentuali, scadenze e criteri di accesso sono soggetti ad aggiornamento: prima di procedere con qualsiasi domanda, verificare sempre le informazioni su INAIL.it, GSE.it e sul portale della Regione Emilia-Romagna (agricoltura.regione.emilia-romagna.it).

