Finanziamenti Simest per fiere ed e-commerce internazionali

fiere estere internazionali

Partecipare a una fiera internazionale o aprire un canale e-commerce per vendere all’estero sono strategie efficaci e riconosciute per far crescere un’impresa al di fuori dai confini italiani. Per molte PMI, però, il problema è che questi investimenti richiedono risorse che spesso non si vogliono (o non si possono) togliere dall’operatività quotidiana.

Il Fondo 394/81 gestito da Simest interviene proprio su questo punto: finanzia a tasso agevolato le spese di promozione e di sviluppo commerciale sui mercati esteri, con una quota che, in presenza di determinati requisiti, non deve essere restituita.

Vediamo come funzionano due linee specifiche dei finanziamenti Simest: quella dedicata alla partecipazione a fiere internazionali e quella per lo sviluppo dell’e-commerce estero.

Cos’è Simest e quali sono le linee del Fondo 394

Simest è la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti che dal 1991 sostiene la crescita internazionale delle imprese italiane, gestendo il Fondo 394/81. Non si tratta di contributi generici all’export: il Fondo è articolato in sei linee di intervento, combinabili tra loro, ciascuna dedicata a un obiettivo preciso:

  • l’apertura o il potenziamento di una sede commerciale in un Paese estero;
  • gli investimenti in transizione digitale o ecologica e il rafforzamento patrimoniale, accessibili dal 2025 anche alle imprese non esportatrici che appartengono a una filiera a vocazione internazionale;
  • la partecipazione a fiere, mostre ed eventi internazionali;
  • lo sviluppo di un canale e-commerce per vendere all’estero;
  • l’inserimento in azienda di una figura professionale dedicata: temporary export manager, digital export manager o innovation manager;
  • l’ottenimento di certificazioni di prodotto, la registrazione di marchi e le consulenze specialistiche per l’accesso a mercati regolamentati.

I mercati con condizioni dedicate, come Stati Uniti, America centrale e meridionale o India, non costituiscono linee a sé stanti: sono premialità che si applicano all’interno delle linee sopra elencate, sotto forma di quote a fondo perduto più alte o di condizioni di erogazione più favorevoli.

Ogni linea prevede un finanziamento a tasso agevolato, in regime de minimis, a cui in presenza di determinati requisiti si può affiancare un contributo a fondo perduto.

Finanziamento Simest per partecipare a fiere internazionali

Se la tua azienda vuole farsi conoscere all’estero, una fiera di settore è un’ottima scelta. È lì che si incontrano buyer, si costruiscono relazioni commerciali e si capisce come si muove la concorrenza. Il finanziamento Simest per fiere copre fino a tre eventi di promozione internazionali tra fiere, mostre e missioni commerciali organizzate dalle istituzioni. Da notare che queste occasioni possono essere anche in Italia (se l’evento ha carattere internazionale) e la partecipazione può anche essere virtuale.

A chi si rivolge il finanziamento Simest fiere

Possono accedere le imprese con sede legale e operativa in Italia, iscritte al Registro delle imprese e attive, non necessariamente PMI. I requisiti riguardano soprattutto i bilanci depositati: per richieste fino a 150.000 euro è sufficiente un bilancio relativo a un esercizio completo; oltre questa soglia ne servono due, con l’ulteriore condizione di rientrare nelle classi da 1 a 9 del credit scoring del Fondo di Garanzia.

Sono esclusi alcuni settori, tra cui quello bancario, finanziario e assicurativo, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca, oltre ad alcune attività estrattive e a specifici casi della sezione C – Attività manifatturiere.

Quanto si può ottenere con il finanziamento Simest per fiere

Il tetto massimo è di 500.000 euro, ma l’importo effettivo dipende dai ricavi: l’intervento non può superare il 20% dei ricavi dell’ultimo bilancio (voce A1 del conto economico) per richieste fino a 150.000 euro, o il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci per richieste superiori. Va inoltre considerato che l’esposizione complessiva dell’impresa verso il Fondo 394 non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci: un vincolo che pesa quando si intende combinare più linee.

A seconda dei requisiti posseduti, una parte del finanziamento Simest può essere riconosciuta come cofinanziamento a fondo perduto, quindi come somma che non va restituita:

  • fino al 10% (massimo 100.000 euro) in presenza di almeno uno dei requisiti previsti: sede operativa nelle regioni del Sud Italia, impresa giovanile o femminile, startup o PMI innovativa, quota di fatturato export pari almeno al 20%, certificazioni ambientali o di sostenibilità (ISO 14001, ISO 45001, SA8000), interessi diretti nei Balcani occidentali o negli Stati Uniti;
  • fino al 20% (massimo 200.000 euro) per i progetti con focus Africa, America centrale o meridionale o India, a condizione che l’impresa abbia almeno una sede operativa nelle regioni del Sud Italia oppure sia startup o PMI innovativa. Nel caso di progetti localizzati in America centrale o meridionale è inoltre possibile richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie.

Tempi e costi del finanziamento

Il finanziamento Simest per fiere non va restituito subito: la durata complessiva è di quattro anni, con un periodo iniziale di preammortamento di due anni in cui non si rimborsa il capitale, seguito da due anni di rimborso a rate. Il tasso di interesse è pari al 10%, 50% o 80% del tasso di riferimento UE, a scelta dell’impresa in funzione della capienza del plafond de minimis: nella misura minima corrisponde allo 0,371% indicato da Simest a settembre 2026, quindi molto al di sotto di un finanziamento bancario ordinario.

Novità dal 2026: se la tua azienda ha interessi negli Stati Uniti, Simest riconosce condizioni ancora più favorevoli, con un anticipo più alto sulla prima erogazione.

Le spese ammissibili

Rientrano tra le spese ammissibili le principali voci di una partecipazione fieristica:

  • l’affitto e l’allestimento dell’area espositiva;
  • il trasporto e la logistica;
  • i compensi del personale coinvolto nella fiera;
  • le spese digitali collegate alla partecipazione: fee di iscrizione a manifestazioni virtuali e realizzazione dei relativi contenuti (stand virtuali, cataloghi digitali, live streaming, webinar), sviluppo e integrazione di piattaforme CRM, web design (landing page e pagine dedicate all’evento), digital marketing (banner, newsletter, campagne social), traduzione e interpretariato online;
  • le consulenze specialistiche legate al progetto e alla presentazione della domanda.
e-commerce internazionale

Finanziamento Simest per lo sviluppo dell’e-commerce estero

La linea e-commerce del Fondo 394 si rivolge a chi vuole vendere all’estero puntando sullo sviluppo del commercio elettronico tramite un canale digitale proprio o di terzi, senza necessariamente aprire una sede fisica. Qui la scelta principale è tra due strade: costruire (o migliorare) un proprio negozio online, oppure entrare in un marketplace già affermato. La prima opzione è ideale per costruire un brand riconoscibile e mantenere il controllo diretto sulla relazione con il cliente; la seconda, per testare più rapidamente un mercato appoggiandosi a una piattaforma che ha già traffico e fiducia consolidata.

Nel caso di piattaforma propria va considerato un vincolo preciso: il fornitore incaricato deve essere attivo da almeno due anni e aver realizzato, nello stesso periodo, almeno due piattaforme analoghe. Il requisito di professionalità va attestato con una dichiarazione dello stesso fornitore, da allegare alla domanda.

Requisiti, importi e spese ammesse dai finanziamenti per e-commerce

Come per le fiere, l’accesso è aperto alle imprese con sede legale e operativa in Italia, ma in questo caso servono sempre due bilanci depositati e la classificazione da 1 a 9 nel credit scoring del Fondo di Garanzia, a prescindere dall’importo richiesto. Dal punto di vista economico, il finanziamento prevede:

  • fino a 500.000 euro, comunque entro il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (lo stesso tetto vale sia per una piattaforma propria sia per un marketplace di terzi);
  • una possibile quota a fondo perduto fino al 10% (massimo 100.000 euro) o fino al 20% (massimo 200.000 euro), con requisiti analoghi a quelli visti per le fiere;
  • stesso tasso agevolato e stessa durata: 4 anni, di cui 2 di preammortamento;
  • un vincolo sulla composizione della spesa: almeno il 50% dell’intervento agevolativo deve riguardare la creazione e lo sviluppo della piattaforma propria o l’accesso al marketplace e gli investimenti a questi direttamente collegati.

Le spese ammissibili

Le spese ammissibili coprono l’intero perimetro del progetto digitale:

  • creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma oppure avvio dell’utilizzo del marketplace;
  • componenti hardware e software ed estensioni per ampliare le funzionalità: gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP e CRM, intelligenza artificiale e realtà aumentata;
  • creazione e configurazione di app;
  • indicizzazione della piattaforma o del marketplace, web marketing e comunicazione;
  • formazione del personale interno dedicato alla gestione della piattaforma;
  • consulenze per la presentazione e la gestione della domanda, entro il 5% dell’importo deliberato.

Perché farsi seguire da un consulente per i finanziamenti Simest

Dalla documentazione richiesta ai vincoli sulla rendicontazione delle spese, le regole di questi finanziamenti sono più articolate di quanto sembri a un primo sguardo. Così capita che un’azienda scelga la linea sbagliata rispetto al proprio progetto, o sottovaluti quanto sia rigida la rendicontazione finale.

Avere al proprio fianco chi conosce bene questi strumenti fa la differenza tra una domanda che viene accettata e un’occasione persa.

È quello che facciamo con PreFinance: individuiamo la misura più adatta al progetto dell’azienda, verifichiamo i requisiti di accesso e seguiamo l’intero iter, dalla domanda fino alla rendicontazione finale.

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Stai pensando di partecipare a una fiera internazionale o di lanciare l’e-commerce della tua azienda sui mercati esteri? Compila il modulo di contatto. Un esperto del team di Prefina ti risponderà entro 48 ore per una prima valutazione gratuita, senza impegno.

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