Fondo Impresa Donna: contributi a fondo perduto e finanziamenti per l’imprenditoria femminile
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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto MISE relativo al FONDO IMPRESA DONNA. 

NOVITA’: Pubblicato anche il Decreto Direttoriale 30 marzo 2022 che descrive le modalità e termini per la presentazione delle domande

 

FINALITA’

Con  l’Istituzione del Fondo Impresa Donna si intende dare sostegno all’Imprenditoria femminile, mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati. Gli incentivi sono finalizzati:

  • alla nascita di nuove imprese
  • al consolidamento di imprese esistenti costituite da almeno 12 mesi

 

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il Fondo dispone di 160 milioni di euro di risorse PNRR che hanno integrato i 40 milioni di euro già stanziati nella legge di bilancio 2021.

 

BENEFICIARI

Imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile) e lavoratrici autonome, di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione.

 

Per impresa femminile si intende:

  • Ditte individuali dove la titolare deve essere donna;
  • Società di persone e cooperative con almeno il 60% dei soci donne
  • Società di capitali dove almeno i 2/3 delle quote devono essere detenute da donne e l’organo di amministrazione deve essere composto da donne per almeno i 2/3;

 

Anche per le persone fisiche c’è la possibilità di beneficiare delle agevolazioni, a patto che sia possibile documentare l’avvio dell’attività.

 

REQUISITI

IMPRESE:

  • avere una sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale o la disponibilità di questa;
  • essere costituite da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, per quanto riguarda le nuove imprese, o oltre i 12 mesi per il consolidamento di imprese esistenti;
  • essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero.

 

LAVORATRICI AUTONOME:

  • avere una sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale o la disponibilità di questa;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le attività che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • essere in possesso unicamente della partita I.V.A.,  fatti salvi l’avvenuta iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria per l’esercizio dell’attività professionale interessata.

 

 

MISURA E TIPOLOGIA DEL CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento, nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, della fornitura di servizi, del commercio e del turismo, per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, oppure per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili esistenti.

 

Per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:

    • 80% delle spese ammissibili (fino a un massimo di 50.000,00 €), per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000,00 € ;
    • 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a 100.000,00 € e fino a 250.000,00 €

 

PIANO INVESTIMENOCONTRIBUTO A FONDO PERDUTO (% su spese ammissibili)CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO MAX
MAX 100.000 € 80% (90% se donne in disoccupazione che avviano un'Impresa / lavoro autonomo) 50.000 €
DA 100.000 € A 250.000 € 50%/

 

Per gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato e sono articolate come di seguito indicato:

    • per le imprese femminili costituite dai 12 ai 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’’80% delle spese ammissibili, di cui 50% a fondo perduto e 50% in forma di finanziamento agevolato;
    • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.

Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia.

 

TIPOLOGIA IMPRESACOPERTURA DELLE SPESECONTRIBUTO A FONDO PERDUTO (% su spese ammissibili)FINANZIAMENTO AGEVOLATO
Costituita da più di 12 mesi e meno di 36 mesi80%50%50%
Costituita da oltre 36 mesi80% 50%50%

 

In aggiunta a tali agevolazioni, per le imprese beneficiarie sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000,00 euro per impresa fruibile in parte attraverso servizi erogati dal Soggetto gestore, in parte in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.

 

SPESE AMMISSIBILI 

Possono rientrare nel programma di investimento le seguenti voci:

  • immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
  • immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
  • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
  • esigenze di capitale circolante nel limite del 20 per cento delle spese complessivamente ritenute ammissibili, coerenti con l’iniziativa e per il pagamento di:
    • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
    • servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
    • godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing;
    • oneri di garanzia.

Il programma di investimento deve concludersi entro 24 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

Le spese ammissibili sono riepilogate nell’allegato (clicca qui)

TERMINI DI PRESENTAZIONE

Le agevolazioni sono concesse con una procedura valutativa a sportello.

NOVITA’: PUBBLICATI I TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 

Caricamento della domanda di agevolazione:
– a partire dalle ore 10.00 del 5 maggio 2022, per gli interventi per l’avvio di nuove imprese previsti dal Capo II
– a partire dalle ore 10.00 del 24 maggio 2022, per gli interventi di sviluppo e consolidamento delle imprese previsti dal Capo III del decreto 30 settembre 2021

Trasmissione della domanda di agevolazione:
– a partire dalle ore 10.00 del 19 maggio 2022, per gli interventi per l’avvio di nuove imprese previsti dal Capo II
– a partire dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022, per gli interventi di sviluppo e consolidamento delle imprese previsti dal Capo III del decreto 30 settembre 2021

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