Aggiornamento: 22 dicembre 2025
Novità: dal 7 agosto 2025 si estende la misura anche alle imprese non esportatrici appartenenti ad una filiera.
Il finanziamento agevolato Simest per la Transizione Digitale o Ecologica sostiene le imprese italiane che intendono realizzare investimenti in innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e rafforzamento patrimoniale, con l’obiettivo di migliorare la competitività sui mercati internazionali.
La misura è disciplinata dal Fondo 394/81 ed è gestita da SIMEST (Gruppo CDP), sotto la vigilanza del Comitato Agevolazioni. L’agevolazione si compone di un finanziamento agevolato e, in presenza di specifici requisiti, di un cofinanziamento a fondo perduto.
Con l’aggiornamento di ottobre 2025, SIMEST ha chiarito e ampliato le modalità di accesso legate al requisito dell’export, riconoscendo come valido, in alternativa all’export diretto, anche il fatturato realizzato verso imprese clienti esportatrici.
Finalità della misura
L’intervento agevolativo è finalizzato a sostenere programmi di investimento che riguardino:
innovazione e digitalizzazione dei processi aziendali;
transizione ecologica e sostenibilità ambientale;
rafforzamento della solidità patrimoniale dell’impresa.
L’impresa beneficiaria deve destinare almeno il 50% dell’importo deliberato a spese di transizione digitale e/o ecologica. La restante quota può essere destinata a ulteriori investimenti di rafforzamento patrimoniale, nei limiti previsti dalla normativa.
Beneficiari e requisiti di accesso
Possono presentare domanda PMI e altre imprese che:
abbiano sede legale e operativa in Italia;
abbiano almeno due bilanci depositati;
siano in regola con la normativa ambientale, contributiva e fiscale.
Requisito export (aggiornamento 2025)
Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti alternativi:
fatturato export ≥ 10% dell’ultimo bilancio;
fatturato export ≥ 3%, limitatamente alle imprese energivore o che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico;
fatturato verso clienti esportatori ≥ 10% del fatturato totale (voce A1 del conto economico), purché ciascuna impresa cliente realizzi direttamente un fatturato export ≥ 3%.
Questa terza opzione consente l’accesso allo strumento anche alle imprese che, pur non esportando direttamente, operano stabilmente all’interno di filiere produttive a vocazione internazionale.
Perché accedere a Simest
Accesso al Fondo 394/81 con finanziamento agevolato e possibile fondo perduto
Apertura anche alle imprese di filiera, tramite fatturato verso clienti esportatori
Possibilità di finanziare innovazione digitale, sostenibilità ambientale e rafforzamento patrimoniale
Durata fino a 6 anni con 2 anni di preammortamento
Spese ammissibili
Le spese devono essere coerenti con il programma presentato e sostenute nel periodo di realizzazione.
Spese per la Transizione Digitale
integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
investimenti in software, programmi informatici e contenuti digitali;
consulenze specialistiche (digital manager);
cybersecurity, business continuity e disaster recovery;
blockchain per la notarizzazione dei processi;
investimenti e formazione Industria 4.0.
Spese per la Transizione Ecologica
investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale;
interventi di efficientamento energetico;
ottenimento e mantenimento di certificazioni ambientali;
spese per diagnosi energetiche.
Rafforzamento patrimoniale
immobilizzazioni materiali e immateriali;
incrementi di capitale sociale delle società controllate;
finanziamenti soci, nei limiti e alle condizioni previste dalla Circolare.
Spese consulenziali
consulenze per verifiche di conformità ambientale;
consulenze per la presentazione e gestione della domanda, fino a 5% dell’importo deliberato e comunque non oltre 100.000 euro.
Forma dell’agevolazione e importi
Importo massimo finanziabile
L’intervento agevolativo è pari al minore tra:
il 35% del fatturato medio degli ultimi due bilanci;
i seguenti massimali:
500.000 € per microimprese;
2.500.000 € per PMI;
5.000.000 € per altre imprese.
Finanziamento agevolato
tasso fisso pari al 10%, 50% o 80% del Tasso di Riferimento UE, a scelta dell’impresa;
durata complessiva 6 anni, di cui:
2 anni di preammortamento;
4 anni di rimborso.
Contributo a fondo perduto
In presenza di specifici requisiti, è possibile richiedere un cofinanziamento a fondo perduto:
fino al 20% (max 200.000 €) per imprese energivore o con percorso di efficientamento energetico;
fino al 10% (max 100.000 €) per PMI con caratteristiche premiali (Sud Italia, certificazioni ambientali, imprese giovanili o femminili, quota export ≥ 20%, ecc.).
Erogazione e tempistiche
| Fase | Modalità |
|---|---|
| Anticipo | 25% alla stipula |
| Seconda tranche | 25% dopo prima rendicontazione (entro 12 mesi) |
| Saldo | A conclusione delle spese ammissibili |
| Periodo di realizzazione | 24 mesi (+ 6 mesi di proroga) |
| Rimborso | 8 rate semestrali posticipate |
Garanzie
esenzione totale per imprese con scoring 1–2, PMI innovative e start-up innovative;
esenzione su richiesta per imprese energivore e imprese con interessi nei Balcani Occidentali;
per le altre imprese, garanzia dal 10% al 40% in funzione dello scoring.
Perché Simest?
Il finanziamento Simest per la Transizione Digitale o Ecologica rappresenta una delle principali opportunità di finanza agevolata per le imprese che investono in innovazione, sostenibilità e rafforzamento patrimoniale.
L’aggiornamento di ottobre 2025 amplia l’accesso anche alle imprese di filiera, rendendo lo strumento particolarmente rilevante per il tessuto produttivo italiano.
Prefina affianca le imprese nella lettura della normativa e nella gestione operativa della misura, riducendo i rischi di errore e massimizzando le possibilità di accesso all’agevolazione.
Contattaci per una valutazione preliminare e per verificare la fattibilità del tuo progetto.

