Il Bando ISI INAIL 2025 – Asse 3 sostiene le imprese che realizzano interventi di bonifica da materiali contenenti amianto (MCA) presenti negli ambienti di lavoro. Si tratta di una misura strutturale, finalizzata all’eliminazione definitiva di uno dei rischi più gravi per la salute dei lavoratori.
L’Asse 3 rappresenta una delle opportunità più rilevanti del bando per le imprese che dispongono di coperture o manufatti in eternit, grazie a un contributo a fondo perduto significativo e la possibilità di effettuare un rifacimento della copertura con pannelli fotovoltaici (NOVITÀ 2025).
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Quanto si può ottenere
Per i progetti di bonifica amianto dell’Asse 3, l’Inail riconosce un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili.
| Contributo minimo | 5.000 € |
| Contributo massimo | 130.000 € |
| Percentuale contributo | 65% |
| Percentuale contributo per intervento aggiuntivo | 80% |
Le spese tecniche sono ammissibili entro il limite del 10% delle spese di progetto, con un tetto massimo di 10.000 euro.
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Chi può partecipare
Possono presentare domanda le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, che:
abbiano un’unità produttiva attiva;
siano in regola con DURC e obblighi assicurativi INAIL;
abbiano la disponibilità dell’immobile oggetto di intervento da almeno 3 anni (calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento del bando);
non abbiano già ottenuto un finanziamento ISI nelle edizioni 2022–2024.
Sono ammesse anche le imprese agricole, nei limiti e alle condizioni previste.
Interventi finanziabili
L’Asse 3 ammette unicamente interventi di rimozione dei materiali contenenti amianto, con successivo trasporto e smaltimento.
Tipologie di intervento ammissibili
| Tipologia di intervento | Descrizione | Punteggio |
|---|---|---|
| a) | Rimozione di coperture in MCA e loro rifacimento | 80 punti |
| b) | Rimozione di coperture e controsoffitti in MCA e rifacimento delle coperture | 85 punti |
Non sono finanziabili:
interventi di incapsulamento o confinamento;
il solo smaltimento di MCA già rimossi;
interventi parziali che non comportino la rimozione integrale del manufatto.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili si distinguono in spese di progetto e spese tecniche e assimilabili.
Spese di progetto
| Categoria | Contenuto |
| Bonifica coperture | Rimozione MCA, smaltimento, nuova copertura (max 60 €/mq) |
| Bonifica controsoffitti | Rimozione MCA (max 20 €/mq) |
| Opere accessorie | Allestimento cantiere, sicurezza, piano di lavoro art. 256 |
Non sono ammesse le spese per il rifacimento delle strutture portanti del tetto.
Spese tecniche
| Spesa | Limite |
| Perizia asseverata | max 1.850 € |
| Spese tecniche complessive | max 10% – 10.000 € |
Intervento aggiuntivo (novità ISI INAIL 2025)
Una delle principali novità dell’edizione 2025 è la possibilità di affiancare al progetto principale di bonifica un intervento aggiuntivo, che consente di integrare la rimozione dell’amianto con un miglioramento strutturale o energetico dell’immobile.
Tipologie di intervento aggiuntivo ammissibili
| Intervento aggiuntivo | Descrizione |
| Copertura a verde | Realizzazione di coperture a verde ai sensi della UNI 11235 |
| Impianto fotovoltaico | Installazione di impianti FV per autoconsumo (potenza ≤ 20 kW) |
Contributo per intervento aggiuntivo
| Voce | Valore |
| Percentuale di finanziamento | 80% |
| Importo massimo | 20.000 € |
| Vincolo | Importo ≤ progetto principale |
L’intervento aggiuntivo è ammesso solo se abbinato a un progetto principale di bonifica amianto e deve rispettarne tutte le regole procedurali.
Requisiti tecnici e documentazione
Il progetto deve essere supportato da una perizia asseverata (Modulo B3) e da una documentazione tecnica dettagliata, tra cui:
Piano di lavoro ex art. 256 D.Lgs. 81/2008;
preventivi delle imprese iscritte all’Albo Gestori Ambientali (cat. 10A/10B e 5);
documentazione fotografica e planimetrica;
formulari di identificazione dei rifiuti (FIR).
Accedere all'Asse 3 consente di:
- eliminare definitivamente un rischio grave e permanente;
- ridurre l’esposizione a responsabilità civili e penali;
- valorizzare il patrimonio immobiliare;
- finanziare interventi ad alto costo con risorse pubbliche.
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