Bando ISI INAIL: Incentivi per la sicurezza e l’innovazione delle imprese italiane

Contributi INAIL per Micro Piccole Imprese, sicurezza sul lavoro

Aggiornamento marzo 2026 – Date ufficiali pubblicate: domande dal 13 aprile al 28 maggio 2026

Il Bando ISI INAIL 2025 è lo strumento attraverso cui l’INAIL incentiva le imprese a realizzare interventi concreti di miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro. In particolare, la misura prevede contributi a fondo perduto destinati a investimenti strutturali e duraturi, rivolti a imprese di tutti i settori produttivi.

L’obiettivo del bando è infatti sostenere le aziende nella riduzione dei rischi professionali, favorendo l’adozione di macchinari più sicuri, modelli organizzativi avanzati, interventi di bonifica e soluzioni innovative in ambito prevenzione.

Con la pubblicazione dell’Avviso pubblico ISI INAIL 2025 in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025, la misura entra ufficialmente nella nuova edizione, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 600 milioni di euro. Si tratta quindi di un’opportunità significativa per tutte le imprese che intendono investire nella sicurezza del proprio ambiente di lavoro.

Date ufficiali Bando ISI INAIL 2025: il calendario aggiornato

L’INAIL ha pubblicato il calendario ufficiale della procedura. Ecco le date chiave da segnare:

FaseDataDettaglio
Pubblicazione Avviso18 dicembre 2025Gazzetta Ufficiale n. 293
Pubblicazione calendario scadenze2 marzo 2026Aggiornamento sul portale INAIL
Apertura procedura informatica13 aprile 2026Compilazione e registrazione domande
Chiusura procedura informatica28 maggio 2026, ore 18:00Termine per la compilazione delle domande
Click dayIn aggiornamentoData e orario per l’invio telematico
Invio documentazioneIn aggiornamentoPerizie, preventivi e documentazione tecnica

Attenzione: la procedura di compilazione delle domande è aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026. Si tratta di una finestra di circa sei settimane durante le quali le imprese devono completare l’inserimento online del progetto, verificare il raggiungimento della soglia minima di punteggio e registrare la domanda per ottenere il codice identificativo necessario alla fase del click day.

La data del click day non è ancora stata comunicata, ma sulla base delle edizioni precedenti è ragionevole attenderla tra giugno e luglio 2026. Il calendario sarà costantemente aggiornato sul portale INAIL dedicato al Bando ISI 2025.

Cos’è il Bando ISI INAIL e perché è strategico per le imprese

Il Bando ISI INAIL concede contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti che migliorano le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alla situazione preesistente.

Si tratta di un’agevolazione particolarmente rilevante perché copre una quota significativa dell’investimento – fino al 65% e in alcuni casi fino all’80% – ed è rivolta a imprese di tutti i settori, con misure dedicate a specifiche tipologie di rischio. Inoltre, il contributo consente di pianificare interventi di sicurezza che spesso vengono rinviati per ragioni economiche, trasformandoli in un investimento sostenibile.

Le risorse sono ripartite per Regione/Provincia autonoma e per Asse di finanziamento, pertanto è fondamentale verificare in anticipo la disponibilità per la propria area territoriale.

Quale Asse?

Hai in mente un progetto e conosci già gli Assi ISI INAIL? Vai alle schede di dettaglio.

Soggetti beneficiari

Per poter accedere al Bando ISI INAIL, è necessario rientrare in una delle seguenti categorie:

  • Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, indipendentemente dal settore di attività.
  • Micro e piccole imprese operanti in specifici settori ad alto rischio individuati dall’INAIL (Asse 4).
  • Imprese agricole per interventi sulla sicurezza di macchine, trattori e attrezzature (Asse 5).
  • Enti del Terzo settore, limitatamente agli interventi per la riduzione del rischio da movimentazione manuale delle persone (Asse 1.1).

Oltre a questi requisiti, è necessario essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC) e avere sede operativa attiva in Italia. È importante inoltre ricordare che sono escluse le imprese che hanno già ottenuto il finanziamento ISI INAIL nelle edizioni 2022, 2023 e 2024, salvo il caso di partecipazione per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Entità del contributo ISI INAIL e possibilità di anticipo

Quanto vale il contributo a fondo perduto

Il Bando ISI INAIL 2025 prevede un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’IVA. Di conseguenza, l’entità del finanziamento varia in base all’Asse di riferimento, come sintetizzato nella tabella seguente.

Asse di finanziamentoContributo a fondo perdutoContributo massimoInvestimento minimo
Assi 1.1, 2, 3, 465% delle spese ammissibili130.000 €5.000 €
Asse 1.2 – Modelli organizzativi80% delle spese ammissibili130.000 €5.000 €
Asse 5.1 – Imprese agricole65% delle spese ammissibili130.000 €5.000 €
Asse 5.2 – Giovani agricoltori80% delle spese ammissibili130.000 €5.000 €

Il contributo è concesso in regime de minimis. Di conseguenza, l’importo effettivo dipende dalla tipologia di progetto, dall’Asse scelto e dal rispetto dei massimali tecnici previsti dall’Avviso INAIL.

Anticipazione del contributo: come funziona

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la possibilità di richiedere un’anticipazione del contributo prima della conclusione del progetto. Questo consente alle imprese di disporre di liquidità già nella fase iniziale dell’investimento, riducendo sensibilmente l’impegno finanziario.

Nello specifico, le condizioni sono le seguenti:

  • Se il finanziamento concesso è pari o superiore a 30.000 euro, l’impresa può richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo, presentando apposita fidejussione bancaria o assicurativa o rilasciata da intermediari finanziari abilitati.
  • Per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5, la percentuale di anticipo sale fino al 70%, senza il vincolo della soglia minima di 30.000 euro.

Si tratta quindi di un meccanismo molto utile, soprattutto per gli investimenti di importo elevato che richiedono un esborso significativo nella fase di avvio. L’erogazione del saldo avviene successivamente, a seguito della verifica positiva della rendicontazione delle spese sostenute.

Progetti finanziabili: i cinque Assi del Bando ISI INAIL

Il Bando ISI INAIL è articolato in cinque Assi di finanziamento, ciascuno dedicato a specifiche tipologie di intervento. Ogni impresa può presentare un solo progetto per una sola unità produttiva: di conseguenza, individuare l’Asse corretto è il primo passo per una domanda efficace.

Di seguito una panoramica di ciascun Asse, con indicazioni pratiche per orientare la scelta.

Finanzia interventi per abbattere i rischi che, nel tempo, possono causare malattie professionali: esposizione ad agenti chimici, rumore, vibrazioni meccaniche e sovraccarico da movimentazione manuale. Include anche misure specifiche per il settore della Pesca e per gli enti del Terzo settore che effettuano movimentazione manuale di persone.

È l’Asse più indicato per le aziende che devono sostituire macchinari rumorosi, automatizzare operazioni di carico/scarico o ridurre l’esposizione a sostanze pericolose.

Finanzia l’implementazione di sistemi di gestione certificati per la salute e sicurezza sul lavoro, come la UNI EN ISO 45001:2023, i modelli di settore previsti da accordi INAIL-Parti Sociali e i modelli organizzativi ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008, sia asseverati sia nella versione semplificata per micro, piccole e medie imprese.

È l’Asse giusto per le imprese che vogliono strutturare un sistema di gestione della sicurezza riconosciuto, ottenendo anche vantaggi in termini di riduzione del premio INAIL e maggiore competitività nei bandi pubblici.

Finanzia la sostituzione o l’acquisto di macchinari, attrezzature e dispositivi più sicuri e conformi alle normative vigenti, con l’obiettivo di ridurre il rischio di infortunio. Copre interventi come l’installazione permanente di ancoraggi anticaduta, la sostituzione di trattori agricoli o forestali obsoleti e la messa in sicurezza di lavorazioni in spazi confinati o sospetti di inquinamento.

È l’Asse di riferimento per le aziende che operano con macchinari datati o in contesti ad alto rischio infortunistico.

Finanzia la rimozione e lo smaltimento di coperture e controsoffitti contenenti amianto, incluso il rifacimento delle strutture. È un intervento con un impatto rilevante sia sulla sicurezza dei lavoratori sia sulla sostenibilità degli edifici produttivi, e può integrarsi con l’installazione di impianti fotovoltaici sulle nuove coperture.

È l’Asse indicato per le imprese con capannoni o strutture che presentano ancora coperture in eternit o altri materiali contenenti amianto.

Dedicato esclusivamente alle micro e piccole imprese che operano in settori ad alto rischio infortunistico individuati da INAIL sulla base dei codici Ateco. Finanzia la sostituzione di macchine e apparecchi elettrici obsoleti e interventi per la riduzione del rischio da polveri di legno.

L’ammissibilità dipende in larga parte dal corretto inquadramento dell’attività svolta: verificare il proprio codice Ateco è il primo passaggio da compiere.

Riservato alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria. Finanzia la sostituzione di trattori agricoli o forestali che non rispettano i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa vigente, nonché l’acquisto o il miglioramento di macchine e attrezzature agricole per ridurre concretamente il rischio di infortunio nelle attività quotidiane in campo.

È l’Asse pensato per le aziende agricole che utilizzano mezzi e attrezzature datati e vogliono investire nella sicurezza degli operatori beneficiando del contributo a fondo perduto.

Novità Avviso ISI INAIL 2025: intervento aggiuntivo

L’edizione 2025 introduce una novità significativa per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4: la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, scelto tra quelli espressamente previsti per ciascun Asse.

L’intervento aggiuntivo è finanziato fino all’80% delle spese ammissibili, con un importo massimo pari alla cifra minore tra 20.000 euro e il residuo rispetto al massimale complessivo di 130.000 euro (calcolato sottraendo l’importo richiesto per il progetto principale).

Quali interventi aggiuntivi sono previsti?

A seconda dell’Asse di riferimento, le tipologie di intervento aggiuntivo ammesse sono differenti. Di seguito i principali esempi:

  • Assi 1.1 e 4: è possibile aggiungere l’adozione di un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 45001:2023.
  • Asse 2: è possibile aggiungere l’adozione di sistemi di prevenzione basati sull’utilizzo di DPI intelligenti.
  • Asse 3: è possibile aggiungere l’installazione di impianti fotovoltaici sulle nuove coperture realizzate dopo la bonifica dell’amianto.

Questa possibilità rende pertanto ancora più strategica una progettazione integrata dell’investimento complessivo fin dalla fase iniziale. Pianificare in anticipo il progetto principale e l’eventuale intervento aggiuntivo consente infatti di massimizzare il contributo ottenibile.

ISO 45001

Per rischi tecnopatici

DPI intelligenti e moduli prefabbricati

Per rischi infortunistici

Fotovoltaico

Abbinato a rimozione amianto

ISO 45001

Per rischi specifici per settore

Come funziona la procedura di accesso al Bando ISI INAIL

La partecipazione al Bando ISI INAIL avviene esclusivamente in modalità telematica. Il percorso si articola in sei fasi successive, ciascuna con tempistiche e requisiti specifici.

Le fasi della procedura

  1. Verifica dei requisiti – La prima fase consiste nell’analisi dei requisiti aziendali, del rischio oggetto dell’intervento e dell’Asse di riferimento più adatto al progetto.
  2. Predisposizione del progetto – Successivamente, si procede alla definizione tecnica dell’intervento, alla raccolta della documentazione e all’acquisizione dei preventivi di spesa conformi ai requisiti dell’Avviso.
  3. Compilazione della domanda – I dati vengono quindi inseriti tramite la procedura informatica INAIL, che rilascia il codice identificativo necessario per accedere alla fase successiva.
  4. Sportello informatico (click day) – In questa fase l’impresa invia telematicamente la domanda, secondo un ordine cronologico di acquisizione che determina la posizione in graduatoria.
  5. Invio della documentazione a completamento – Dopo il click day, occorre trasmettere i documenti richiesti entro i termini previsti dall’Avviso regionale.
  6. Rendicontazione e liquidazione – Infine, a progetto realizzato, si procede alla verifica delle spese sostenute e all’erogazione del contributo. Come indicato in precedenza, è possibile richiedere un’anticipazione tramite fidejussione.

Perché è fondamentale prepararsi in anticipo

L’esperienza delle precedenti edizioni dimostra chiaramente che l’esito della domanda non dipende solo dalla velocità nella fase di invio al click day. Al contrario, sono determinanti soprattutto il corretto inquadramento dell’Asse, la coerenza tecnica del progetto rispetto ai requisiti dell’Avviso e la completezza della documentazione e dei preventivi.

Avviare la progettazione con largo anticipo consente di conseguenza di massimizzare le possibilità di ammissione, evitare errori formali e sfruttare pienamente tutte le opportunità previste dal bando, incluso l’intervento aggiuntivo.

Novità 2025: obbligo della polizza catastrofale

Tra le novità più importanti di questa edizione, le imprese sono ora obbligate a stipulare una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (polizza CAT/NAT) per accedere ai contributi del Bando ISI 2025.

Questa disposizione, introdotta dall’art. 1 della Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), è diventata un requisito essenziale per la concessione del finanziamento. In particolare:

  • L’INAIL ha previsto espressamente (punto 7 dell’Avviso) che i soggetti tenuti all’iscrizione nel Registro delle imprese debbano aver stipulato la polizza.
  • L’assenza della polizza comporta l’esito negativo delle istruttorie e preclude l’erogazione di anticipazioni e contributi, anche qualora l’impresa sia già in possesso di un provvedimento di concessione.
  • Le aziende sono tenute a trasmettere all’INAIL copia della polizza e la relativa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (DSAN).

Le scadenze per la stipula sono già operative: dal 1° ottobre 2025 per le medie imprese, dal 31 dicembre 2025 per micro e piccole imprese, con proroga al 31 marzo 2026 per il settore pesca e acquacoltura.

Consiglio pratico: verificare tempestivamente la propria posizione assicurativa è essenziale per non compromettere l’intera domanda. Prefina può supportarti nella verifica dei requisiti.

Perché affidarsi a Prefina per il Bando ISI INAIL

Partecipare al Bando ISI INAIL richiede competenze tecniche specifiche e una conoscenza approfondita dei requisiti previsti dall’Avviso. Un errore nella scelta dell’Asse, nella documentazione o nella definizione del progetto può compromettere l’intera domanda, vanificando mesi di lavoro preparatorio.

Prefina affianca le imprese lungo tutte le fasi del percorso: dalla verifica iniziale di ammissibilità alla definizione della strategia progettuale più efficace, fino al supporto operativo nella compilazione della domanda, nella gestione del click day e nella redazione della perizia asseverata.

I risultati parlano chiaro

Grazie all’esperienza maturata nelle precedenti edizioni del Bando ISI INAIL, il team di Prefina ha raggiunto un tasso di successo del 90% sulle domande presentate. Questo risultato è il frutto di un metodo consolidato che comprende l’analisi preventiva del punteggio, l’ottimizzazione del progetto rispetto ai criteri dell’Avviso e la cura della documentazione tecnica in ogni dettaglio.

Come possiamo aiutarti in concreto

In particolare, Prefina supporta l’impresa in tutte le attività chiave:

  • Analisi di ammissibilità e individuazione dell’Asse di finanziamento più vantaggioso.
  • Progettazione strategica dell’intervento, inclusa la valutazione dell’intervento aggiuntivo per massimizzare il contributo.
  • Predisposizione della documentazione tecnica e dei preventivi conformi ai requisiti INAIL.
  • Gestione della procedura telematica, dalla compilazione della domanda al click day.
  • Supporto post-ammissione, dalla richiesta di anticipazione del contributo alla rendicontazione finale.

Vuoi capire se il tuo progetto può rientrare nel Bando ISI INAIL 2025 e come impostarlo correttamente? Contattaci per una valutazione preliminare gratuita: verificheremo insieme le possibilità concrete per la tua impresa.

FAQ – Domande frequenti sul Bando ISI INAIL 2025

La procedura informatica per la compilazione e registrazione delle domande è aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026, ore 18:00. La data del click day sarà comunicata successivamente da INAIL.

La data del click day non è ancora stata comunicata. Sulla base delle edizioni precedenti, è ragionevole attenderla tra giugno e luglio 2026. Il calendario sarà aggiornato sul portale INAIL.

È una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, introdotta dalla Legge n. 213/2023. La sua stipula è requisito essenziale per accedere al contributo ISI INAIL 2025: senza polizza, l’istruttoria avrà esito negativo.

La domanda deve raggiungere la soglia di 130 punti, calcolati in base alla tipologia di intervento, dimensione aziendale, bonus settoriali e certificazioni possedute. Senza questo punteggio, la domanda non può essere inoltrata.

Sono progetti complementari che possono essere associati alla domanda principale per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4. Sono finanziati all’80% fino a un massimo di 20.000 euro (ad esempio: fotovoltaico su amianto, DPI intelligenti, certificazione ISO 45001).

Sì, l’Asse 5 è dedicato specificamente alle imprese agricole. Finanzia l’acquisto di trattori e macchinari agricoli. Per i giovani agricoltori (fino a 40 anni), il contributo sale all’80%.

No, se l’azienda ha ottenuto il provvedimento di ammissione per i bandi ISI 2022, 2023 o 2024 è esclusa, salvo che la precedente partecipazione riguardasse esclusivamente l’adozione di modelli organizzativi.

Sì, ma solo come intervento aggiuntivo abbinato a un progetto di bonifica da amianto (Asse 3), finanziato all’80% fino a 20.000 euro.

Il contributo è concesso in regime de minimis. È cumulabile con altri aiuti di Stato solo se non si superano i massimali previsti dalle normative europee e nazionali per le stesse spese ammissibili.

No. Il bando finanzia esclusivamente l’acquisto di beni nuovi di fabbrica. Non sono ammesse spese per beni usati né acquisizioni tramite leasing.

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Macchinari

Asse 1.1 e Asse 2 per riduzione rischi tecnopatici e infortunistici

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Amianto

Asse 3 per la bonifica di amianto

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Settori Specifici

Asse 4 dedicato alle PMI con codici Ateco specifici

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Agricoltura

Asse 5 dedicato alle imprese agricole

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Modelli organizzativi

Asse 1.2 per ISO 45001 e modelli organizzativi

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