L’Asse 1.2 del Bando ISI INAIL è dedicato ai progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale: certificazione ISO 45001, sistemi di gestione della sicurezza e modelli organizzativi ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008. Si tratta di una delle linee di finanziamento più vantaggiose dell’intero bando, con un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili — la percentuale più alta tra tutti gli Assi, insieme al sub-Asse 5.2 per i giovani agricoltori.
L’intervento cardine è l’adozione della certificazione UNI EN ISO 45001:2023, lo standard internazionale per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di una misura ad alto impatto strategico, in grado di prevenire infortuni, ridurre i rischi operativi e promuovere una cultura della prevenzione strutturata e riconosciuta.
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Quanto si può ottenere con l’Asse 1.2
Il Bando ISI INAIL 2025 finanzia a fondo perduto i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale attraverso l’Asse 1.2. Le condizioni economiche sono particolarmente favorevoli rispetto agli altri Assi.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Contributo | 80% a fondo perduto sulle spese ammissibili |
| Importo minimo | 5.000 € (nessun minimo per imprese sotto i 50 dipendenti) |
| Importo massimo | 130.000 € |
| Spese ammissibili | Consulenza per implementazione + certificazione o asseverazione |
| Calcolo del budget | Valore parametrico × 4.000 € (consulenza) + valore parametrico × 2.000 € (certificazione/asseverazione) |
Un esempio concreto di calcolo
Per comprendere meglio il meccanismo, consideriamo un caso pratico. Un’industria tessile con 40 dipendenti ha un valore parametrico pari a 7, determinato in base al numero di dipendenti e al macrosettore ATECO di appartenenza. Di conseguenza, il budget ammissibile si calcola così:
- Consulenza: 7 × 4.000 € = 28.000 €
- Certificazione: 7 × 2.000 € = 14.000 €
- Totale spese ammissibili: 42.000 €
- Contributo INAIL (80%): 33.600 €
Il valore parametrico varia in funzione della dimensione dell’impresa e del settore di attività: imprese più grandi o in settori a maggiore complessità organizzativa possono ottenere contributi significativamente più elevati.
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Chi può partecipare all’Asse 1.2
L’Asse 1.2 è aperto a imprese di qualsiasi dimensione, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane. Rispetto agli altri Assi, i requisiti di accesso presentano alcune particolarità importanti.
Requisiti principali
| Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Sede | Unità produttiva attiva sul territorio nazionale |
| Dipendenti | Almeno 1 dipendente (oltre al datore di lavoro/soci) nell’unità produttiva |
| Regolarità | DURC regolare, assenza di condanne per reati in materia di sicurezza |
| Assicurazione catastrofale | Polizza obbligatoria ex Legge 213/2023 (se già vigente per la tipologia di impresa) |
Chi è escluso dall’Asse 1.2
Non possono invece accedere a questo Asse le seguenti categorie:
- Imprese che hanno già un SGSL o MOG attivo (anche non certificato) nei tre anni precedenti la chiusura della compilazione. È importante notare che anche la richiesta OT23 nell’anno precedente può costituire prova dell’esistenza di un sistema di gestione attivo.
- Imprese che hanno già ottenuto la concessione ISI per l’Asse 1.2 nelle edizioni 2022, 2023 o 2024.
- Micro e piccole imprese agricole (destinate all’Asse 5).
- Imprese senza dipendenti.
Un’opportunità per chi ha già partecipato ad altri Assi
Va evidenziato un aspetto particolarmente vantaggioso: chi ha ottenuto un contributo ISI su un altro Asse (1.1, 2, 3, 4) nelle tre edizioni precedenti non è escluso dall’Asse 1.2. Si tratta quindi di un’opportunità concreta per le imprese che hanno già beneficiato del bando in passato e desiderano ora investire nella certificazione del proprio sistema di gestione della sicurezza.
Per tutti i dettagli sui requisiti generali, consulta la pagina principale del Bando ISI INAIL.
Le quattro tipologie di intervento finanziabili
L’Asse 1.2 prevede quattro tipologie di intervento. È possibile scegliere una sola tipologia per domanda, pertanto la scelta deve essere valutata attentamente anche in funzione del punteggio che ciascuna attribuisce.
| Tipologia | Descrizione | Punteggio |
|---|---|---|
| a) ISO 45001:2023 | Adozione di un sistema di gestione SSL certificato da organismo accreditato | 90 punti |
| b) SGSL di settore | Sistema di gestione secondo le linee di indirizzo degli Accordi INAIL–Parti Sociali (tessile, energia, chimica, navale, eolico, ecc.) | 80 punti |
| c) MOG art. 30 asseverato | Modello organizzativo ex D.Lgs. 81/08 asseverato secondo norme UNI | 80 punti |
| d) MOG art. 30 semplificato | Per micro, piccole e medie imprese, secondo D.M. 13/2/2014 — non asseverato | 80 punti |
È importante sottolineare che il finanziamento copre le spese di consulenza esterna e le spese di certificazione o asseverazione, mentre non può essere rendicontato il valore del tempo del personale interno dedicato al progetto.
Come raggiungere la soglia minima di 130 punti
Per essere ammessa al finanziamento, la domanda deve raggiungere una soglia minima di 130 punti. Il punteggio complessivo si ottiene sommando i punti della tipologia di intervento con quelli legati alle caratteristiche aziendali e ad eventuali bonus.
I bonus disponibili per l’Asse 1.2
Oltre al punteggio base della tipologia scelta, sono disponibili diversi bonus che possono fare la differenza tra ammissibilità ed esclusione:
| Bonus | Punti |
|---|---|
| Condivisione con Ente Bilaterale / Organismo Paritetico / Parti Sociali | 18 |
| Informativa o condivisione con RLS/RLST | 19 |
| Iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità (RLAQ) | 5 |
| Settori ATECO individuati a livello regionale | 10 |
Perché la ISO 45001 è la scelta più competitiva
Con la ISO 45001 (90 punti base), bastano appena 40 punti aggiuntivi tra dimensione aziendale, tasso di tariffa e bonus per superare la soglia. Con le altre tipologie (80 punti base), ne servono invece 50, il che rende la certificazione ISO 45001 la scelta nettamente più competitiva per la maggior parte delle imprese.
A titolo di esempio: un’impresa manifatturiera di medie dimensioni che sceglie la ISO 45001 (90 punti), condivide il progetto con l’RLS (19 punti) e opera in un settore ATECO premiato a livello regionale (10 punti), raggiunge già 119 punti. Con i punti derivanti dalla dimensione aziendale e dal tasso di tariffa, il superamento della soglia è nella maggior parte dei casi garantito.
Perché scegliere la ISO 45001: vantaggi oltre il contributo
La certificazione UNI EN ISO 45001:2023 non è soltanto l’intervento che assegna il punteggio più alto nel Bando ISI INAIL. È anche un investimento che genera benefici strutturali e duraturi per l’impresa, ben oltre il contributo a fondo perduto.
Riduzione del premio INAIL con il modello OT23
Il vantaggio economico più immediato è la possibilità di ottenere la riduzione del tasso medio di tariffa INAIL (modello OT23), che può arrivare fino al 28% annuo per le imprese con meno di 10 lavoratori. Si tratta di un risparmio ricorrente che, anno dopo anno, genera un ritorno concreto sull’investimento.
Conformità normativa e tutela legale
La ISO 45001 soddisfa i requisiti dell’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 in materia di modelli organizzativi per la sicurezza. Di conseguenza, rappresenta un elemento fondamentale per la tutela dell’impresa ai fini del D.Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa degli enti), in quanto dimostra l’adozione di un sistema di gestione idoneo a prevenire i reati in materia di salute e sicurezza.
Reputazione e competitività
Le imprese certificate ISO 45001 sono inoltre più competitive nei bandi pubblici e nelle gare d’appalto, dove la certificazione viene sempre più spesso richiesta come requisito o come criterio premiale. Anche nei rapporti con clienti e partner, la certificazione rafforza la reputazione aziendale e comunica un impegno concreto verso la sicurezza dei lavoratori.
Tempistiche da considerare
Un aspetto pratico importante: il percorso di certificazione ISO 45001 richiede generalmente 8-12 mesi dall’avvio alla certificazione. È pertanto fondamentale iniziare per tempo la pianificazione del progetto, in modo che il sistema di gestione sia pienamente operativo entro i termini previsti dall’Avviso.
La ISO 45001 come intervento aggiuntivo per altri Assi
Un aspetto spesso trascurato riguarda il fatto che l’adozione della ISO 45001 non è limitata all’Asse 1.2. Nell’edizione 2025, infatti, la certificazione ISO 45001:2023 è prevista anche come intervento aggiuntivo per i progetti presentati nell’Asse 1.1 e nell’Asse 4.
In questi casi, l’intervento aggiuntivo viene finanziato fino all’80%, con un limite massimo pari alla cifra minore tra 20.000 euro e il residuo rispetto al massimale complessivo di 130.000 euro.
Questa possibilità è particolarmente interessante per le imprese che intendono acquistare un macchinario (Asse 1.1) o sostituire attrezzature obsolete (Asse 4) e, contestualmente, avviare il percorso di certificazione ISO 45001. Si ottiene così un doppio beneficio con un’unica domanda.
Perché ISO 45001
La certificazione ISO 45001 è l’intervento più strategico nel Bando ISI INAIL e genera benefici strutturali nel tempo.
Perché affidarsi a Prefina per l’Asse 1.2
L’Asse 1.2 è quello con la percentuale di contributo più alta, ma richiede una pianificazione attenta: dalla verifica dell’assenza di SGSL o MOG pregressi, al calcolo del valore parametrico, fino alla corretta gestione dei tempi per la certificazione. Un errore in fase di analisi preliminare può compromettere l’intera domanda.
Un tasso di successo dell’85%
Prefina ha maturato un’esperienza consolidata nelle precedenti edizioni del Bando ISI INAIL, raggiungendo un tasso di successo dell’85% sulle domande presentate. Questo risultato è frutto di un metodo rigoroso che parte sempre dall’analisi preventiva del punteggio e dalla verifica di tutti i requisiti di ammissibilità.
Come possiamo supportare la tua impresa
Il team di Prefina affianca l’impresa in tutte le attività chiave dell’Asse 1.2:
- Verifica di ammissibilità: analisi dell’assenza di SGSL/MOG pregressi e dei requisiti specifici dell’Asse 1.2.
- Calcolo del contributo: stima precisa del valore parametrico e dell’importo ottenibile in base a dimensione e settore.
- Scelta della tipologia: individuazione dell’intervento più vantaggioso tra ISO 45001, SGSL di settore e MOG, in funzione del punteggio raggiungibile.
- Coordinamento del percorso di certificazione: pianificazione delle tempistiche e interfaccia con l’organismo di certificazione.
- Gestione della procedura: dalla compilazione della domanda al click day, fino alla rendicontazione finale.
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